La Storia
La Centrale del Latte di Milano fu istituita il 6 dicembre 1927 in virtù di una Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano con la quale venne decisa la centralizzazione dei servizi di trattamento e commercializzazione del latte. L'obiettivo era quello di garantire la genuinità del prodotto destinato al consumo diretto e disciplinarne la vendita in modo da escludere adulterazioni e annacquamenti.
Prima di allora il servizio veniva effettuato dagli "importatori", aziende che prelevavano il latte dalle stalle e lo consegnavano direttamente ai negozi di rivendita. Considerate le condizioni igieniche precarie delle cascine di provenienza, dei mezzi di trasporto e dei materiali utilizzati per la distribuzione, il latte era di frequente la causa principale della diffusione di malattie quali tifo, dissenteria e tubercolosi.
L'istituzione della Centrale del Latte aveva quindi l'obiettivo di introdurre per la prima volta la pastorizzazione a bassa temperatura che consentiva di distruggere parte dei baccilli portatori delle malattie.
Il Comune di Milano avviò subito la costruzione della prima Centrale, che diventò operativa nel mese di gennaio del 1930. La Centrale diventò un punto di riferimento europeo per la raccolta, la lavorazione e la distribuzione del latte, in quanto realizzata con tecnologie di avanguardia per l'epoca. Dispiegata su 14.000 mq l'Azienda impiega 600 CV di potenza, consumava 4.000 m. cubi di acqua/die, disponeva di 40 autocarri per la distribuzione del prodotto e dava lavoro a 60 impiegati, 300 operai e 100 operaie organizzati in due turni di lavoro, 24 ore su 24.
Successivamente il Comune di Milano affidò in concessione ventennale la gestione dell'impianto alla Società Anonima Centrali Latte (con una compagine societaria composta dai principali produttori di latte quali Galbani, Polenghi Lombardo, S.A. Latte Condensato Lombardo, San Giorgio, Carlo Minotti e Luigi Galbiati).
Fino all'inizio della seconda guerra mondiale il consumo del latte si diffonde sempre più tra la popolazione e la sua qualità si perfeziona grazie all'introduzione della pastorizzazione. L'Azienda, pur tra mille difficoltà, non sospende la propria attività e prosegue anche durante i momenti più caldi del conflitto il servizio di distribuzione alla città.
Finita la guerra il Comune di Milano, con Deliberazione del 13 novembre 1950, si assunse la gestione diretta della Centrale in seguito alla quale, e grazie all'aumento dei consumi di latte dovuto al rapido sviluppo economico e demografico della città, l'attività dell'Azienda misurò un notevole incremento. Ciò rese necessaria la costruzione di un nuovo stabilimento che sorse nel perimetro, in via Castelbarco, ed entrò in funzione il 22 ottobre 1957.
Le nuove dimensioni produttive, la diversificazione, l'ampliamento ,il dinamismo del mercato e gli indicatori economici che richiedevano piani di sviluppo su scala industriale, resero inadeguata la gestione in economia da parte dell'Amministrazione Comunale, il cui Consiglio, di conseguenza, nella seduta del 18 luglio 1960, deliberò la costituzione della AZIENDA MUNICIPALIZZATA DELLA CENTRALE DEL LATTE di Milano, per gestire l'approvvigionamento, la produzione e la distribuzione del latte nelle varie tipologie e dei suoi derivati.
In questi anni l'Azienda definisce la sua strategia di sviluppo. Avvia un nuovo rapporto con i produttori di latte corrispondendo "premi di qualità" oltre al prezzo base di acquisto del latte. Una tale politica, che per la Centrale del Latte si traduce in un costo di circa 30 miliardi (in lire) attuali, permette di raggiungere risultati straordinari in termini di miglioramento del prodotto a tal punto da ottenere un latte sicuramente fra i migliori, per caratteristiche organolettiche e di gusto, tra quelli offerti dal mercato; l'Azienda diventa un punto di riferimento, grazie anche alla collaborazione che intrattiene con i migliori tecnici e studiosi del Settore.
Anche sul fronte dei prodotti gli anni '60 rappresentano una svolta. E' di questi anni la sostituzione della bottiglia di vetro con il rivoluzionario contenitore poliaccoppiato cartone - politene a forma di tetraedro, antesignano dell'attuale Tetrabrik, e l'introduzione della tecnologia del latte UHT che, caratterizzato da una lunga conservazione, apre la strada ad un mercato completamente nuovo al consumo del latte.
Le fondamenta, solide e ampie, erano fatte. Ora occorreva che il castello reggesse ai venti e alle spallate di un mercato dinamico sempre più moderno e concorrenziale. Gli anni '70 videro successive ristrutturazioni tecnico-organizzative atte a recuperare i livelli di automazione produttiva resi necessari dalla crescita dell'offerta al consumo e dall'aumento dei costi di produzione. E' di questi anni l'avvio di nuovi segmenti produttivi ad alto valore aggiunto quali yogurt, panna, creme, budini; nel 1976 viene raggiunto un traguardo prestigioso da parte dell'Azienda e dei suoi Laboratori di Ricerca. La creazione e la messa a punto del brevetto per la produzione di un latte "di alta digeribilità" autorizzato dal Ministero della Sanità con caratteristiche nutrizionali simili a quelle del latte tradizionale: il latte ACCADI', tuttora distribuito su tutto il territorio nazionale.
Nel 1981 questo processo raggiunge il suo apice con l'inaugurazione di una nuova e modernissima ala di fabbricato destinata alla lavorazione del latte fresco. Sicuramente all'avanguardia rispetto alle altre Aziende del Settore del periodo, la Centrale introduce un elevato know-how tecnologico allestendo un sistema completamente automatizzato in grado di gestire tutte le fasi produttive dal ricevimento del latte fino al confezionamento finale. Una tale innovazione consentirà nel tempo di dotarsi di piani di autocontrollo strutturati secondo i criteri HACCP (Hazard Analisys Critical Control Point) e GMP (Good Manufacturing Practise) in grado di monitorare su tutte le linee il controllo della produzione industriale per garantire la stabilità del prodotto finito.
Gli anni 90 si caratterizzano per una più ampia visione di mercato, grazie ad un'attenta politica di marketing, con l'introduzione in gamma di molti prodotti nuovi e con un grande valore aggiunto di qualità e freschezza.
Viene realizzato il Latte Elleà arrichhito di fermenti lattici, il latte Fibralat un latte fresco parzialmente scremato arricchito di fermenti lattici probiotici e fibre vegetali.
Compaiono inoltre i prodotti caseari come il burro, lo stracchino, la ricotta, la mozzarella, il mascarpone, nuove tipologie di dessert, preparazione di ottimi gelati, il pasto sostitutivo a base di latte Accadì realizzato in collaborazione con ALSO Enervit e le insalatine Pronto Fresco già lavate e pronte da consumare in 6 tipologie. Nel 1998 alla Centrale del Latte di Milano viene riconosciuto lo status di "Azienda con sistema di qualità certificato ISO 9001".
Nel 1999 la Centrale del Latte realizza un'elegante bottiglia di vetro disegnata dallo stilista Fiorucci che, oltre a contenere "oro bianco" aiuta i bambini di tutto il mondo grazie alla collaborazione con Unicef.
Dal 2000 la Centrale del Latte di Milano è entrata a far parte del Gruppo Granarolo che ne ha mantenuto i valori che da sempre ne hanno contraddistinto l'attività.
Dal dicembre 2006 La Centrale del Latte si è trasferita nel nuovo moderno stabilimento di produzione a Pasturago di Vernate.



