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Intolleranze alimentari

L’intolleranza al lattosio, che interessa più della metà della popolazione mondiale, induce spesso a limitare drasticamente o addirittura ad evitare il consumo di latte e latticini.

Dossier Latte Crudo

Una sezione per fornire ai consumatori una informazione chiara e trasparente su una questione così delicata e importante.

Aperitivo con gli amici

Ricette sfiziose e veloci per unire il piacere di cucinare a quello di condividere un aperitivo con gli amici

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Il latte crudo e la sicurezza

IL LATTE CRUDO NON PUO' FREGIARSI DEL MARCHIO GRANAROLO
"Granarolo non commercializza al consumatore latte crudo (né direttamente, né indirettamente), ma solo latte pastorizzato conforme ai requisiti della legge 169/89 che regolamenta la produzione di latte alimentare.
Granarolo e la Cooperativa Granlatte (proprietaria di Granarolo Spa) hanno in più occasioni precisato che tuttavia considerano legittima la vendita diretta di latte crudo al consumatore da parte degli allevatori associati alla Cooperativa, purché questi rispettino le prescrizioni fissate dalla Intesa della Conferenza permanente Stato Regioni in materia di vendita del latte crudo per l’alimentazione umana del 25 gennaio 2007 e l'ordinanza emessa il 10 dicembre 2008 dal Ministero della Salute, che obbliga ad apporre sui distributori la dicitura 'Prodotto da consumarsi solo dopo bollitura'.
In ogni caso di tratta di latte crudo, che non può in alcun modo fregiarsi del marchio Granarolo.”

Granarolo S.p.A.

Da diverso tempo si è sviluppato un vasto dibattito sull’uso alimentare del latte crudo tal quale che si trova in distribuzione nei vari erogatori presenti o presso le aziende agricole o molto piu’ spesso in chioschi, negozi, e centri commerciali.
La possibilità di acquistare il latte crudo direttamente alla stalla c’è sempre stata, ma non è mai stato un fenomeno di vasta diffusione in quanto il consumatore doveva andare direttamente in campagna e avere un contatto diretto con il produttore; questo evidenzia le difficoltà connesse a questo tipo di acquisto (distanze, disponibilità di tempo, conservazione).
Il latte veniva prelevato dal secchio o dal frigorifero di stalla, messo nella bottiglia portata da casa, e tutti sapevano che poi doveva essere bollito prima di consumarlo e poi conservato in frigorifero per mantenerlo per pochi giorni.
A partire dall’allevatore fino al consumatore, al medico e al pediatra tutti sapevano che era necessario fare la bollitura prima di consumarlo. Ancora agli inizi degli anni sessanta, in varie città era possibile trovare latterie che vendevano il latte crudo sfuso da versare direttamente nella bottiglia del cliente ed era obbligatoria la prescrizione della bollitura.
La diffusione dei distributori automatici del latte ha permesso di portare nei centri abitati la fornitura di latte crudo, ha fortemente ampliato la diffusione, ma ha anche fatto riemergere necessariamente i problemi intrinseci al consumo del latte non sottoposto al trattamento di pastorizzazione, con i noti problemi di sicurezza igienica. Ormai sono passati decenni da quelle conoscenze diffuse e quindi bisogna rammentare le conoscenze di base e tenere ben presente la natura del prodotto crudo e le sue problematiche: non si tratta di frutta o di verdura, o di vino ed olio, ma di un prodotto di origine animale sensibile e critico che è possibile mangiare tal quale direttamente, a differenza ad esempio della carne.
Già dal 25 gennaio 2007 sono state emesse dalla conferenza Stato e Regioni e Provincie autonome le linee guida in materia di vendita diretta di latte crudo per l’alimentazione umana; non tutte le regioni però sono state sollecite nel applicarle integralmente e nel controllare adeguatamente questo sistema delicato di vendita.
Nel tempo sono state sollevate nel nostro paese autorevoli valutazioni sui rischi del consumo di latte crudo se non c’è piena e continua sicurezza sulla sua igiene e sanità; e poi sono stati anche segnalati casi di malattie connesse al consumo di latte crudo.
Da ultimo è stata emessa il 3 Dicembre un’ordinanza del Ministero del lavoro e della salute in cui si raccomanda la bollitura del latte crudo prima del consumo, per evitare qualsiasi contagio da agenti patogeni in esso eventualmente presenti, anche se gli allevamenti sono sottoposti a regolari controlli sulle caratteristiche del latte.
Per una questione così delicata e importante abbiamo creato questa sezione, in cui raccogliamo le informazioni di rilievo che riguardano la sicurezza del latte e i punti di collegamento per l’approfondimento, allo scopo di fornire ai consumatori una informazione chiara e trasparente.