Storia
ANNI ‘60
Fondazione del Consorzio Bolognese Produttori Latte, una delle prime esperienze di produttori impegnati non solo nella raccolta ma anche nella trasformazione e commercializzazione del latte.
ANNI ‘70
Il Consorzio Bolognese Produttori Latte (ormai noto come “Granarolo”) e la Cooperativa Felsinea Latte danno vita al CERPL: Consorzio Emiliano-Romagnolo Produttori Latte, che poi diventerà il capofila del Gruppo Granarolo.
ANNI ‘80
Il Cerpl, al quale aderisce il Consorzio Granterre di Modena, acquisisce aziende in Puglia, Piemonte e Lazio, divenendo un gruppo di rilievo nazionale.
ANNI ‘90
Il Cerpl costituisce la società Granarolo Felsinea SpA. Riorganizzazione e semplificazione della mappa societaria del Gruppo: concentrazione di tutti gli asset produttivi e di mercato in Granarolo Felsinea spa; fusione di CERPL nel Consorzio Latte Granarolo Felsinea, che diventa la cassaforte del Gruppo. Il Consorzio, che controlla la maggioranza del capitale di Granarolo Felsinea SpA, cambia il nome in Granlatte. Granarolo Felsinea SpA cambia ragione sociale in Granarolo SpA. L’assemblea degli azionisti di Granarolo spa delibera un aumento di capitale che consente l’ingresso nella compagine sociale della merchant bank pubblica Itainvest SpA (oggi Sviluppo Italia).
ANNO 2000
Granarolo spa acquisisce il ramo produttivo e commerciale della Centrale del Latte di Viterbo e il 50% di Calabrialatte SpA, leader del mercato del latte fresco in Calabria. Viene avviato il processo di diversificazione del business con l’acquisizione del 100% del pacchetto azionario di Vogliazzi Specialità Gastronomiche SpA e con la costituzione di Agriok SpA, società che si occuperà della gestione di un portale di e-procurement dedicato ai servizi per l’agricoltura. Granarolo si aggiudica la gara per la privatizzazione della Centrale del Latte di Milano.
ANNO 2002
Il CdA di Granarolo SpA delibera l’incorporazione nella capogruppo delle controllate Dilat e Alto Lazio. Si semplifica così l’architettura societaria del Gruppo,
ANNO 2003
Sviluppo Italia esce dall’azionariato e la relativa quota di capitale sociale viene riacquistata da Granlatte. Il CdA di Granarolo SpA delibera un riassetto dell’organizzazione di vertice che prevede la costituzione di 2 nuove unità organizzative autonome (Marketing e Logistica), la riconfigurazione in un’unica direzione delle funzioni di Pianificazione Strategica e Controllo di Gestione e la creazione di una direzione Gastronomia, che incorpora nella Capogruppo le funzioni commerciali della controllata Vogliazzi Specialità Gastronomiche S.p.A.
ANNO 2004
Il gruppo Yomo entra a far parte del gruppo Granarolo. Il Tribunale di Pavia autorizza in giugno l’ammissione delle aziende del gruppo lombardo alla procedura di concordato preventivo. Ciò comporta il via libera al contratto d’affitto per 6 anni delle aziende Yomo, Pettinicchio, Merlo e Leo Marven System a Yogolat, la nuova società costituita appositamente da Granarolo per gestire l’operazione.
Anno 2005
Banca Intesa entra nella compagine azionaria di Granarolo. L’accordo sottoscritto tra l’istituto e Granarolo è legato al salvataggio del Gruppo Yomo ed afferisce alla copertura finanziaria dell’operazione. Intesa sottoscrive un aumento di capitale di circa 70 milioni di euro, acquisendo in tal modo una quota di partecipazione del 19,8%. In conseguenza del perfezionamento dell’operazione fanno il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Granarolo SpA due rappresentanti dell’istituto bancario. Il Centro Sperimentale del Latte (CSL) – azienda facente parte della galassia Yomo ed avente l’obiettivo di valorizzare studi ed applicazioni scientifiche condotti su fermenti lattici e muffe per il miglioramento dei prodotti lattiero-caseari, agro-zootecnici e farmaceutici – entra nell’orbita societaria di Granarolo.








